Popcorn caramellati

Ricordo un pomeriggio in una saletta soffocante, stipata di bambini e satura del caldo alito del popcorn. La luna era gialla sopra il cantante con il fazzoletto al collo, il dito che grattava la chitarra, il piede su un tronco di pino, e avevo abbracciato in tutta innocenza la spalla di Lo e avvicinato la mascella alla sua tempia quando due arpie dietro di noi si misero a borbottare le cose più bizzarre… forse capii male, ma quello che capii mi indusse a ritirare la mia mano gentile, e naturalmente il resto dello spettacolo fu nebbia per me.

Da “Lolita” di Vladimir Nabokov.

Ingredienti per 4 persone
1 tazza di mais in chicchi per popcorn
100 g di zucchero
30 g di burro
1 cucchiaino di bicarbonato
olio di semi

Preparazione
1. Cuocere i popcorn
In una pentola alta scaldare dell’olio di semi.
Versare il mais per popcorn e coprire con il coperchio, dopo qualche minuto i popcorn inizieranno a scoppiettare, abbassare la fiamma e scuotere un po’ la pentola in modo da far scoppiare tutti i chicchi di mais in fiocchi di popcorn. Quando non sentite più rumori che provengono dalla pentola, togliete dal fuoco e versate i popcorn in un’ampia teglia da forno.

2. Preparare il caramello
Versare lo zucchero con il burro nella pentola e sciogliere a fuoco lento, aggiungere il bicarbonato e mescolare con una frusta, il composto diventa gonfio e colloso.
Versare il caramello sui popcorn e mescolare con un cucchiaio in modo che il caramello si distribuisca sui popcorn. Bisogna fare in fretta perchè il caramello solidifica rapidamente.


3. Passare in forno i popcorn caramellati

Se non li mangiate subito, potete passare i forno i popcorn caramellati per un quarto d’ora prima di servirli.

Note
lolita, copertina della prima edizionePopcorn, cinema, nebbia e ho ritrovato così uno dei miei autori preferiti Vladimir Vladimirovič Nabokov, nato a San Pietroburgo il 23 aprile del 1899 (Toro), lasciò con la famiglia la Russia in seguito alla rivoluzione del 1917, visse in Inghilterra, Irlanda, Francia, Stati Uniti e finì i suoi anni in Svizzera, dove si spense a Montreaux sul lago di Ginevra.
“Lolita” il romanzo esce nel 1955 in inglese negli USA, ed è subito scandalo per i contenuti scabrosi: Humbert Humbert professore di letteratura di mezza età diventa il patrigno di Dolores Haze per instaurare una relazione sessuale con la ragazzina, appena dodicenne. Dolores, detta anche Dolly, per Humbert è Lolita, Lo, la sua mostruosa ossessione.
« Lolita, light of my life, fire of my loins. My sin, my soul. »
« Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. »
Lo stesso Nabokov traduce in russo il romanzo, dieci anni più tardi.
Stanley Kubrick ne fa un film nel 1962.
https://www.youtube.com/watch?v=zRVqgvW8100

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