Spaghetti al salmone e vodka

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Lui beveva molto, ma gli occhi restavano limpidi, solo le mascelle si serravano più forte come per buttare fuori meglio qualche violenta bestemmia di quelle da campi di concentramento. Fu lui a farmi bere il primo bicchiere di vodka. E fu grazie a lui che riuscii ad immaginare una Russia invisibile – quella circondata dal filo spinato e dalle torrette di guardia. In quel paese proibito, le parole più semplici assumevano un significato pauroso, bruciavano la gola come quell'”amara” che bevevo in un bicchiere dal vetro spesso e sfacettato.
Un giorno, Dmitrič parlò di un piccolo lago nel cuore della taiga, gelato undici mesi su dodici. Per ordine del comandante del campo, il fondo di quel lago era stato adibito a cimitero: era tanto più semplice che scavare il suolo ghiacciato. E i prigionieri morivano a decine…
“Ci siamo andati in un giorno d’autunno, ce n’erano dieci o quindici da buttare in acqua. C’era una breccia. E allora li ho visti, tutti gli altri, quelli di prima. Nudi, naturalmente non gli avevano lasciato addosso neanche uno straccio. Nudi e crudi, sì, sotto il ghiaccio, e neanche marci del tutto. Come un pezzo di kholodets, tò!”
Il kholodets, carne in gelatina che proprio quel giorno avevamo in tavola, diventò allora qualcosa di tremendo – ghiaccio, carne e morte rappresi in una parola dalla sonorità tagliente.

Da Il testamento francese, di Andreï Makine

Spero di non avervi fatto perdere l’appetito e vediamo di preparare questo semplice piatto di spaghetti e salmone affumicato, con il tocco tragico della vodka.

Ingredienti per 1 persona
100 g di spaghetti
20 g di burro
2 fettine di salmone affumicato
vodka
pepe nero
prezzemolo

Preparazione
Il sugo per questo piatto si prepara mentre cuociono gli spaghetti.
Far bollire l’acqua, salare e versare gli spaghetti senza romperli, fateli affondare aiutandovi con una forchetta.
In una padella sciogliere un quadretto di burro, aggiungere il salmone tagliato a striscioline. Dopo qualche minuto sfumare con della vodka.
Scolare gli spaghetti, passarli in padella con il salmone, versare nei piatti, condire con del pepe nero macinato e prezzemolo tritato fresco. In realtà non so più fare a meno del prezzemolo tritato secco.

Note
makine - testamento franceseA proposito di Makine e del suo testamento, mi riferisco al romanzo da cui ho tratto il brano per questa ricetta: lo scrittore russo emigrato a Parigi, dedicò questo romanzo autobiografico alla nonna francese Charlotte che visse molte atrocità durante la sua esistenza, ma “il dolore l’ha resa forte”. Il romanzo vinse sia il prestigioso premio Goncourt che il premio Mėdicis, Makine che a Parigi abitava in un modesto appartamento di 12 mq a Montmartre dichiarò : “Ero certo che un giorno sarei stato letto. Tra dieci, venti anni. O dopo la mia morte. Che importa…”
La nonna Charlotte si è spenta prima di conoscere il successo del romanzo a lei dedicato.

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Un pensiero riguardo “Spaghetti al salmone e vodka

  • 15 Maggio 2014 in 22:24
    Permalink

    Un piatto “politico” da dedicare a Matteo Renzi per risalire la corrente!

    Risposta

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