Ostriche gratinate

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“Non vado pazzo per le ostriche, papà.”
Questo lo colpì. Con il collo piegato e la mandibola spalancata, si gettò contro l’altalena e si asciugò la fronte.
I gatti si svegliarono, e sbadigliarono con le loro lingue rosa e affilate.
“Santa Madre di Dio! Questa è la fine della stirpe dei Fante”.
“Penso che sia maschio, papà”.
“Tu pensi!”. Mi maledisse, con un caustico balenio di italiano pirotecnico. Sputò ai miei piedi, disprezzando il mio gabardine e i mocassini sportivi. Estrasse un mozzicone di Toscanello dalla camicia e se lo ficcò fra i denti. Accese e gettò lontano il fiammifero.
“Tu pensi! E chi ti ha chiesto di pensare? Io ti ho detto: ostriche. Uova. Ci sono passato. Sono i consigli dell’esperienza. Cosa hai mangiato – caramelle, gelato? Scrittore! Bah! Puzzi come un appestato”.
Quello era proprio mio padre. Non si era rimpiccolito, dopo tutto. E il fico era grande come era sempre stato.
“Vai da tua madre”. C’era del sarcasmo nel suo tono di voce. “Vai a dirle che bel pezzo di figliolo che ha”.

Da “Full of life” di John Fante

Come dare torto a John?
Ho voluto provare le ostriche per la prima volta nella mia vita ma non credo che lo rifarò.
Innanzitutto vi devo dire che le ostriche vanno consumate freschissime, assicuratevi che lo siano prima di comprarle e mangiatele il giorno stesso che le avete acquistate.
Avevo dei dubbi sul prezzo che immaginavo salato e invece con 8 euro ho acquistato un kilo di ostriche, in pratica quattro pesanti conchiglie.
Le ostriche andrebbero mangiate crude irrorate di solo succo di limone, dicono che così siano afrodisiache, ma ho preferito cuocerle per sicurezza.
Le ostriche vanno lavate sotto acqua corrente e poi vanno aperte… ma che fatica!
Due si sono aperte sollevando il guscio con la punta di un coltello, le altre due le ho messe in una padella e le ho scaldate finché si sono aperte.

Ingredienti
1 limone
3 cucchiai di pangrattato
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 manciata di prezzemolo tritato
sale e pepe

Preparazione: 10 minuti + 5 minuti di cottura
Facile (ma non è facile aprire le ostriche)

In una ciotola mettere il pangrattato con il prezzemolo tritato, l’aglio tritato, sale e pepe.

Spremere il succo del limone e filtrare, preparare una emulsione con l’olio.

Dopo aver aperto l’ostrica estrarre la valva e passarla nell’emulsione appena preparata, quindi passarla nel pangrattato aromatizzato.

Rimettere l’ostrica in mezzo guscio dopo averlo sciacquato dell’acqua di mare.

Cospargere il fondo di una pirofila da forno di sale grosso, adagiare i gusci di ostrica e cuocere il forno già caldo, 200 gradi, per 5 minuti.

Comunque preferisco le Capesante gratinate.

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