Il castagnaccio

Prima di andare a scuola, la mamma metteva nella mia cartella la merenda delle 10 del mattino. Di solito era una michetta con burro e zucchero, oppure con il cioccolato fondente. D’inverno, due volte su tre mi ritrovavo nella cartella una bella fetta di castagnaccio. Ogni tanto lo scambiavo con il panino al prosciutto cotto della mia compagna di banco, che era golosa di castagnaccio ma non aveva una nonna che lo preparasse.
Quando andai alle medie, la nonna aveva smesso di fare il castagnaccio e, d’inverno, ne acquistavo una fetta da “Gigi della gnaccia”, un ambulante che sostava con il suo carrettino davanti alla scuola. Una volta ero senza soldi e gli domandai: “Gigi, me la regali una fetta?” Lui, con fare serioso promise: “Te la regalerò la prima domenica che non è festa”. Mi ci volle un po’ per capire che non me l’avrebbe mai offerta gratis.


Da “Il diavolo e la rossumata” di Sveva Casati Modignani

Ecco la ricetta per preparare il castagnaccio, un dolce molto semplice e salutare.

Ingredienti
500 g di farina di castagne
100 g di uva sultanina
4 cucchiai di olio
1 manciata di pinoli
rosmarino
sale

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°C.
Lavare l’uvetta sultanina e mettere a bagno per 15 minuti in acqua tiepida. Per profumare l’uvetta uso anche rinvenirla in tè caldo o in una tazza di tisana all’anice.
In una terrina setacciare la farina di castagne, unire un pizzico di sale e, mescolando con un cucchiaio di legno, aggiungere due cucchiai di olio e, poco alla volta, tanta acqua quanta ne serve per ottenere una pastella morbida e liscia.
Ungere con un cucchiaio d’olio uno stampo da forno con i bordi bassi, versare il composto e livellarlo bene, poi cospargere con i pinoli, l’uvetta sultanina ben strizzata e asciugata, gli aghi di rosmarino. Irrorare con un filo di olio. Ho usato olio EVO
Infornare per circa 40 minuti o finchè non si forma una crosticina croccante.
Servire sia caldo che a temperatura ambiente, magari con miele o cosparso di zucchero se vi pare che il castagnaccio sia troppo poco dolce. Comunque la ricetta del castagnaccio è senza zucchero. Il castagnaccio va accompagnato da un bicchierino di vin santo.

Note
le castagne si raccolgono in autunnoIl castagnaccio è un dolce tipico autunnale a base di farina di castagne, un piatto povero di origine contadina, essendo le castagne diffuse in campagna, poco costose e nutrienti. È caratteristico delle zone appenniniche di Toscana, Liguria, Emilia e Piemonte. Vuole la leggenda che gli aghi di rosmarino del castagnaccio siano un filtro d’amore: colui che mangerà il castagnaccio offerto da una donna si innamorerà di lei e la sposerà.
Le castagne sono un frutto tipico autunnale:
la raccolta delle castagne inzia nella seconda metà di ottobre e continua per tutto il mese di novembre.

Leggi anche: Ricette autunnali

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