Come fare le patate fritte in padella

Una ricetta molto semplice per preparare le patate fritte in padella, croccanti e morbide dentro, in assenza di friggitrice.

La ricetta

Ingredienti: 500 g di patate, sale, olio per friggere

Preparazione

Per prima cosa lava e sbuccia le patate, taglia a fette di circa un centimetro e poi da ogni fetta ricava dei bastoncini larghi circa 1 cm (foto1). Asciuga le patate tagliate su un telo da cucina pulito. Scalda l’olio in padella, se ti piace aggiungi uno spicchio d’aglio che le renderà più profumate ma non è necessario. Versa le patate tagliate nell’olio già caldo e cuoci con il coperchio per circa 20 minuti (foto 2), a metà cottura, quindi dopo circa 10 minuti, dai una rigirata in modo che si formi la crosticina dorata su tutti i lati e spolvera con un pizzico di sale (foto3).

Quando le patate sono dorate (foto 4) preleva dall’olio e mettile su un foglio di carta assorbente da cucina (foto 5). Aggiungi un’altra spolverata di sale e scuoti in modo da asciugare dall’olio le patate, ricordati di togliere la carta assorbente dopo averlo fatto, perché altrimenti si attacca alle patate, e portale subito in tavola: sono pronte!

La ricetta in gallery

Che olio usare per friggere

Quando si frigge occorre cuocere a una temperatura controllata in modo che l’olio non raggiunga il punto di fumo, ovvero la temperatura in cui l’olio comincia a degradarsi e a rilasciare sostanze tossiche. Sono oli consigliati per friggere: l’olio di mais, l’olio di soia, l’olio di palma, e l’olio di girasole (in questo ordine). Va sottolineato che l’olio extravergine di oliva non è consigliato per friggere perché ha un basso punto di fumo, quindi non ha senso sprecare le proprietà dell’olio extravergine per friggere in quanto andrebbero perse in cottura. Per saperne di più: Il punto di fumo (cibo360.it)

Dopo la frittura

L’olio dopo la frittura non va conservato, al massimo puoi usarlo un’altra volta non di più! Durante la frittura l’olio libera una tossina che si sa essere cancerogena. Ricordati di smaltirlo a parte, io lo raccolgo in una bottiglia di plastica, poi lo riciclo negli oli esausti.

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